115) Morris. L'analisi tridimensionale del linguaggio.
Secondo il filosofo americano il linguaggio pu essere
interpretato nel suo aspetto sintattico (Lsin), semantico (Lsem) e
pragmatico (Lp); e l'analisi tridimensionale dimostra la validit
di tutte queste interpretazioni.
Ch. Morris, Lineamenti di una teoria dei segni.

 Come la maggior parte dei termini che hanno a che fare con i
segni, anche il linguaggio e la lingua sono ambigui in questo,
che si possono caratterizzare secondo ognuna delle tre dimensioni.
Cos un formalista  incline a vedere una lingua in qualsiasi
sistema assiomatico, ci siano o meno delle cose da esso denotate,
sia esso effettivamente usato da un gruppo di interpreti o no; un
empirista tende a insistere sul fatto che i segni devono trovarsi
in rapporto con oggetti da essi denotati, di cui asseriscono con
esattezza la propriet; un pragmatista vede nel linguaggio
soprattutto un tipo di attivit comunicativa, di origine e natura
sociale, che permette ai membri di un gruppo sociale di meglio
soddisfare i propri bisogni individuali e comuni. Il merito
dell'analisi tridimensionale  che vi si riconosce la validit di
tutti questi punti di vista in quanto essi si riferiscono a tre
aspetti di un unico fenomeno, che resta sempre lo stesso; quando
occorra, si indicher il tipo di considerazione (e quindi di
astrazione) usato con Lsin, Lsem, o Lp.
P. Brondi, Ferdinand de Saussure e il problema del linguaggio nel
pensiero contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1979, pagina 400.
